de tranzillitate animi

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*loading* tranzilli

"Power laces! All right!"

domenica, 26 novembre 2006

Mmm

Questa è la dichiarazione rilasciata da Jesse F. Keeler, bassista dei Death From Above 1979, rilasciata dopo lo scioglimento della band. L'ho tradotta e la pubblico qui perchè la trovo commovente. Eccola.


"ehi, lo so che è passato un sacco da quando ho scritto qualcosa qui sopra. Sono sicuro che adesso come adesso tutti voi pensiate che la band non ci sarà più, dal momento che non ci sono date, non si sta lavorando ad un nuovo album, ecc...Beh. Volevo farvi sapere che le vostre supposizioni sono corrette. Abbiamo deciso di interrompere la band...a dire il vero abbiamo deciso circa un anno fa. Abbiamo portato a termine il tour perchè c'erano delle brave persone che lavoravano per noi e che si affidavano a noi per vivere, comprare regali di natale, pagare l'affitto, ecc... Non potevamo semplicemente mollare tutto e lasciarli a bocca asciutta. Inoltre volevo vedere se dopo il tour c'era la possibilità di riconsiderare tutto. L'etichetta sperava davvero che avremmo cambiato idea, così ci hanno chiesto di non rendere subito nota la decisione. Dunque, è passato un pò di tempo e siamo ancora convinti che la band non si farà più, quindi è tempo di dire qualcosa.

Abbiamo cominciato come una punk band con aspirazioni di mainstream, e abbiamo raggiunto ogni obiettivo che ci eravamo preposti. Qualche settimana fa il nostro disco ha raggiunto il disco d'oro in Canada, ed è stato l'ultimo traguardo che mi interessava raggiungere. Era un mio obiettivo vedere quanto grandi potessimo diventare senza mai comprometterci o cambiare quello che abbiamo iniziato a fare...e adesso so che è possibile. Abbiamo fatto molto più di quanto ci aspettassimo e mi piace pensare che i fans (voi?) si siano divertiti tanto quanto noi...vederci fare strada tra programmi televisivi, grandi festival e arene sportive...suonando una musica che tutti pensavano andasse bene solo per le cantine e sporchi rock club. Abbiamo fatto il nostro primo concerto in un soggiorno di Long Island davanti a 12 persone ed il nostro ultimo al Calgary Saddledome, davanti a 12,000!!! Ha! Cos'altro avrei potuto chiedere? Sono stato in molte punk band nel corso degli ultimi 15 anni e ho suonato in ogni cantina, squat, vicolo da qui all'Europa dell'est. Con i dfa79 è stata la prima volta in cui abbia suonato su un palco senza davvero cambiare quello che ero dall'inizio...merda, usavo perfino gli stessi amplificatori!!

Non avrei mai immaginato che il muro di suono che amavo sarebbe andato così lontano. Vedere la mia stupida idea della proboscide di elefante diventare così famosa... Di sicuro è il più grande lavoro di grafica che farò! Nel corso degli ultimi 3 anni di tour io e Sebastien ci siamo così allontanati che gli unici momenti in cui parlavamo era prima dei concerti e durante le interviste. Siamo cambiati così tanto che se ci fossimo incontrati per la prima volta così come eravamo alla fine, non saremmo neppure staati amici. E' un normale processo che fa parte della crescita. Come il fatto che la tua ragazza/ragazzo del liceo, che ha significato così tanto per te, probabilmente è l'ultima persona con cui usciresti a trent'anni. Giusto? Siamo arrivati a quel punto. Non è triste.

Sarebbe più triste se smettessimo di cambiare e di crescere e continuassimo a suonare le stesse canzoni per 40 anni come i Rolling Stones. Per me sarebbe un incubo.

Grazie del vostro supporto dall'inizio alla fine. Grazie alla ache records per averci dato quei primi 325 dollari e alla last gang per averci scarrozzato per tutto il resto del tempo. Grazie a tutti quelli che sono venuti ai nostri concerti, scritto lettere solo per dire "ciao", fatto torte e magliette. Ho tenuto tutto quello che mi avete dato. Grazie ai ragazzi che sono venuti presto quando suonavamo con gruppi più grossi. Ha significato moltissimo per me.

Spero di esser stato un esempio positivo e non negativo e voglio davvero che sappiate che quando mi incontrate per strada e non so cosa dire, non è che non vi stimi, è solo che non mi ci sono mai abituato. 

Grazie ancora.

j f k"
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lunedì, 30 ottobre 2006

Non importa se sei il logorroico o quello che se ne sta sempre in silenzio, ma potenzialmente ha un sacco di cose interessanti da dire. Non importa se sei quello lucido e nemmeno se sei quello che dice cose senza senso. Non importa se sei il cretino ma nemmeno quello che tutti dicono che è intelligente. Chi se ne frega se sei quello simpatico o quello che odiano tutti. Non importa se sei un frocio o Califano. Non importa se sei lesbica e hai più barba di Fidel Castro.  Non importa nemmeno se tu sei lo sfigato o il manzo da combattimento. Non importa se sei fragile o sicuro di te come un colpo di fucile. Non ha la minima importanza se sei quello venerato da tutti e nemmeno se sei quello che non caga nessuno perchè tutti dicono in giro che sei un tipo paccoso. Chi se ne frega?
Tanto siamo tutti bestie vestite.
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lunedì, 02 ottobre 2006

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lunedì, 10 aprile 2006

Se rimane...

Al mio risveglio, martedì mattina, scendo le scale e sbadigliando raggiungo la cucina. Mentre mi stropiccio gli occhi, esamino la stanza: regna un caos mai visto, per quanto la nostra cucina non sia mai stata particolarmente elegante. Tutto è rovesciato per terra. Piatti disintegrati, cibo d'appertutto; il frigo è aperto e sta lentamente gocciolando succo di frutta, che si deposita in una pozza giallognola sul pavimento...La finestra è aperta ed un vento fortissimo fa svolazzare fogli di giornale. Entro nel bagno e lì lo scenario è ancora più sconcertante. Tutto anche qui è in terra, ma dal water e dal lavandino sgorga copiosamente un liquido verdastro che ricade sul pavimento, completamente allagato e pieno di sostanze organiche che presto toccano i miei piedi. Trattengo a fatica il vomito e mi dirigo verso il salotto.
Lì finalmente capisco. E' la vista del mio cane, Mao, ad illuminarmi. Mao è seduto, perfettamente composto, e fissa la parete muovendosi pochissimo. Quasi non si accorge della mia presenza. Sembra stranamente preoccupato, come mai l'avevo visto. Solitamente ciondola per casa stravaccandosi sul parquet in ogni angolo. Stamattina è serio però, imperturbabile. Forse è più intelligente di quanto ero solito pensare. O forse è successo qualcosa, e Mao se n'è accorto... Sposto il mio sguardo fuori dalla finestra, spalancata. Nel giardino sembra che si sia appena consumata una battaglia estremamente cruenta. Ci sono cadaveri di automobili e giornali dappertutto, il camion del latte giace sul mio cancello, completamente divelto. Risuona nell'aria una sirena. Un brivido mi corre per la schiena.
Mi giro di nuovo verso Mao, il quale corre al mio fianco, appoggiandosi al davanzale per guardare meglio fuori. Mi guarda e guaisce. In quel momento capisco cosa è successo. SIlvio Berlusconi è stato riconfermato alla presidenza del consiglio.
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martedì, 28 marzo 2006

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domenica, 12 marzo 2006

Per la modica cifra di un euro (1€) ho comprato un libro che parla di me ed una cassetta veramente agghiacciante dei Temptations intitolata "House Party".
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sabato, 11 marzo 2006

Vita a rilento. C'è un' empasse da superare, da sconfiggere. C'è. E' palpabile.
Si lo so, sono note dolenti, non è il momento nè il luogo. Perchè mai bisogna mostrarsi deboli, "look sharp!" diceva una canzone, "and you gotta have no illusion". Beh ma non è mica facile. Star dietro a chi sembra aver la verità in tasca, ma sotto sotto mira alle cose più basilari ed inutili per non perdere il contatto. Alla fine se la fanno sotto tutti, proprio come te. Non è facile stargli dietro, lo so. Il fatto è che, guardati in giro, ce n'è un sacco di "loro". Allora sono tutti diversi o uguali a te? Mah...
Beh vedi di muovere le chiappe, comunque. Perchè ci sono quelli come te che sono già dei pezzi grossi, che per i prossimi vent'anni possono permettersi di non costruire più nulla. E non devi vederli come nemici.
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giovedì, 09 marzo 2006

knocknock

Knock knock who’s there? Bad
Bad who? Boy
I’m here to annoy
Take away your joy
Knock knock who’s there? Jack
Jack who? YOU
Your not with your crew
What u gunna do
Knock knock who’s there? Big
Big who? Gun
Point me to the sun
Watch your fassy run
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domenica, 26 febbraio 2006

Atleti invernali eroi

Riflettevo durante le poderose prove del bob a quattro, ieri pomeriggio: gli atleti invernali, gli atleti in generale, sono degli eroi. Gente che impegna numerosi anni della propria vita a migliorare, portare alla perfezione, la propria specialità e tecnica. Robe serie che richiedono vere capacità, che elevano l'atleta ad uno stato di semidio, per lo meno ai miei occhi affascinati davanti allo schermo per le olimpiadi.
ll calcio fa cagare. Fighetti che guadagnano più di chiunque altro all'interno dei lussuosi club, osannati dalle ragazzine. La vita di un atleta, invece, è un sacrificio unico: riuscire ad incastrare nel lavoro l'inseguimento di un sogno e di una passione. E poi alla fine, forse c'è una medaglia. Ma anche un decimo posto vale le lacrime ed il sudore versati. Per questo io sostengo che in questo momento storico gli atleti rappresentano quel poco di puro rimasto al mondo, molto più dei musicisti e degli artisti, che non riescono quasi mai ad arrivare al cuore della gente di questi tempi...
Gli atleti invernali per me sono eroi.
Tutti tranne Giorgio Rocca.
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giovedì, 23 febbraio 2006

Stamattina mi sono svegliato con un odore di polpettone proveniente da chissà dove e ho ripensato al concerto dei Clap Your Hands Say Yeah tenutosi ieri sera. Sono un gruppo alternativo, e l'alternativo probabilmente è dato dalla voce del cantante, lagnosa sullo stile di David Byrne e, per alcuni, molto interessante. Sinceramente, dopo qualche canzone, mi ha mandato ammale, come si suol dire. Bisogna dire che il  loro disco è molto bello e dal vivo molte cose sono fatte bene, però boh: un pò mi sono annoiato...Forse è stata anche la situazione all'interno del locale, pieno di quell' intellighenzia rock milanese che detesto, perchè in fondo di rock non ci capisce un cazzo. Forse non sono abbastanza groovy.
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